Decalogo

A termine del DWkit, nella speranza che possa essere utile, forniamo un breve inventario che raccoglie le difficoltà incontrate, le criticità evidenziate e gli errori compiuti. L’elenco non ha nessuna pretesa di essere esaustivo, ma vuole consentire a chi deciderà di implementare in tutto o in parte questo progetto, di trovare delle azioni correttive idonee a superare al meglio i problemi da noi affrontati.

1.

Lo schienale progettato per le sedute della No Wi-Fi Zone non è risultato abbastanza resistente a un utilizzo intenso e prolungato nel tempo. Una struttura interna al tubo corrugato può assicurare maggiore robustezza.

2.

La presenza di una segnaletica posizionata a terra (tramite stencil) può incuriosire e attrarre i pedoni a visitare le installazioni.

3.

Per raggiungere maggiore visibilità e favorire la partecipazione è utile che la promozione, l’accoglienza e la gestione delle attività della “Macchina del tempo radio” e delle “Tavole parolibere olofoniche” siano tutte svolte all’aperto. Le attività legate alla “Macchina del tempo radio” sono durate due giorni. Inizialmente, le cuffie sono state collocate all’interno di Darsena (un locale chiuso al centro del parco Ciani a Lugano), ma poche persone hanno ascoltato le tracce. Così, il secondo giorno, abbiamo deciso di posizionare una scrivania all’aperto nel parco pubblico principale, con uno studente SUPSI che mostrava alle persone come usarlo. Dopo aver spostato la scrivania all’aperto, la “Macchina del tempo radio” ha ottenuto immediatamente più attenzione. Inoltre, sarebbe stato utile stampare volantini con specifiche indicazioni per ogni traccia da distribuire con ogni paio di cuffie, piuttosto che fare affidamento solo su un pannello installato.

4.

Utilizzando il macchinario Laser cutter, l’orientamente del testo (quindi anche della font scelta) influisce sulla resa di stampa. Per ottenere una più uniforme resa tra le tavole si consiglia di mantenere l’orientamento orizzontale per l’incisione, anche se questa scelta può influire sulla quantità di materiale da utilizzare (più scarto).

5.

A causa della pioggia i pannelli dell’installazione “cantiere” si sono leggermente macchiati in quanto erano progettati per essere appoggiati direttamente a terra. Si suggerisce di prevedere una soluzione che tenga rialzata la struttura favorendo lo scorrimento dell’acqua.

6.

La rivista è stata progettata come un prodotto bilingue. Tutti i testi e le didascalie sono stati scritti sia in inglese che in italiano, al fine di coinvolgere più persone possibili. Per questa ragione, abbiamo dovuto utilizzare più risorse per le traduzioni e la correzione dei testi. Inoltre, per i progettisti è stato complicato allineare graficamente entrambi i testi e renderli ugualmente leggibili. A causa delle limitazioni e dei tagli di budget, abbiamo dovuto omettere le versioni tedesca e francese dell’opuscolo, cosa che era originariamente prevista, sperando che l’inglese fosse abbastanza utile sia per i turisti internazionali che per quelli svizzeri.

7.

L’installazione principale con la linea del tempo avrebbe potuto includere riferimenti ad altri eventi storici. L’installazione in sé citava il sito Web, ma sarebbe stato ancora più produttivo annunciare tutti gli eventi del progetto non solo attraverso il sito Web, i social e la rivista, ma citandoli anche direttamente sui pannelli della installazione. Del resto, questa funzione veniva svolta dal magazine che si trovava nei pressi dell’installazione, ma che non tutti hanno preso e letto. Si sarebbe potuta arricchire la promozione degli eventi attraverso altri strumenti di comunicazione ad hoc: poster, volantini, cartoline, adesivi. Tuttavia, il budget disponibile non ha permesso di investire in questi strumenti.

8.

Per l’illuminazione notturna della “Storia (in)visibile del wireless” ci siamo affidati a una fornitura di energia elettrica da parte del servizio pubblico. Questo ha comportato un aumento della complessità e l’utilizzo di cavi aerei un po’ provvisori. Una riprogettazione potrebbe prendere in considerazione un sistema di alimentazione autonomo e meglio ancora se fotovoltaico.

9.

All’interno del team è stato oggetto di discussione se il programmare le passeggiate durante eventi molto popolari a Lugano e Locarno avrebbe contribuito ad attirare più partecipanti o meno. Siamo rimasti piuttosto soddisfatti della presenza, ma allo stesso tempo si sarebbero potute sperimentare delle passeggiate prima in giugno o successivamente in agosto (quindi al di fuori del programma di LongLake e Locarno Festival) e verificare se ciò avrebbe potuto favorire ulteriore partecipazione. Le installazioni, d’altra parte, devono essere posizionate durante eventi popolari per massimizzare il pubblico.

10.

Durante le passeggiate, a causa del traffico e dei rumori delle città, un megafono avrebbe potuto aiutare a rendere più facile l’ascolto delle nostre voci. D’altra parte, un dispositivo può creare una asimmetria comunicativa, con i due presentatori non allo stesso livello del pubblico e, quindi, avrebbe potuto scoraggiare lo scambio interattivo.