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Sei un educatore? Un divulgatore scientifico? O un operatore culturale? Scarica il nostro toolkit e avrai tutte le istruzioni “passo dopo passo” per replicare lo stesso format anche nella tua città!
Si tratta di un toolkit aperto, eseguito sotto la licenza Open Creative Commons 4.0, in italiano e in inglese.

Magazine

Cerca nei pressi delle installazioni o scarica qui una pubblicazione agile e divertente che ti accompagnerà alla (ri)scoperta del wireless. È in italiano e in inglese. Rappresenta una guida e un approfondimento alle installazioni e agli eventi ad esse correlati. Inoltre offre aneddoti e dati curiosi sul wireless nel passato e nel presente. Restituisce voce ad alcuni dei personaggi storici che hanno inventato apparecchiature o immaginato il futuro del wireless. Infine, la pubblicazione è ricca di immagini inedite di diverse epoche, provenienti da vari archivi che permettono di “vedere” il wireless sotto un’altra luce.

Progetti USI e SUPSI sul wireless

Alcuni dei progetti di ricerca sul wireless sviluppati presso USI e SUPSI negli ultimi anni:
SABIK Sistema anti-intrusione autoalimentato per recinzioni
SUPSI
Il problema della sicurezza è all’ordine del giorno. Per prevenire le effrazioni, gli edifici vengono sempre più spesso dotati di videocamere e sistemi di antiintrusione e di allarme cablati che hanno dei limiti in fatto di privacy e di costi. Il progetto SABIK, finanziato dalla Commissione per la tecnologia e l’innovazione (CTI, ora Innosuisse), consiste nello sviluppo di un sistema antiintrusione composto da una rete di sensori autoalimentati innovativi in grado di rilevare eventuali avvicinamenti (algoritmo distribuito) ed intrusioni (algoritmo di autoapprendimento) nel perimetro protetto. Grazie agli algoritmi innovativi il sistema è in grado di discriminare tra effettive effrazioni e disturbi provocati da agenti esterni come pallonate, caduta di rami sulla rete come pure avvicinamenti di persone. Il sistema non necessita di nessun cablaggio (autoalimentazione e trasmissione wireless) rendendolo idoneo per essere installato anche su recinzioni esistenti.
Capo progetto: Gian Carlo Dozio
Partner di progetto: Fratelli Albertolli SA
Progetto finanziato da: CTI, Commissione per la tecnologia e l’innovazione
ARVADOS
SUPSI
Il progetto mira alla realizzazione di un’apparecchiatura portatile per il soccorso di persone disperse utilizzando una combinazione di vari sistemi di comunicazione wireless. Il sistema sarà totalmente retro compatibile con le attuali apparecchiature ARVA presenti sul mercato.
Capo progetto: Samuel Poretti
Partner di progetto: DOS GROUP
Progetto finanziato da: CTI, Commissione per la tecnologia e l’innovazione
DRONE detect Innovativo sistema di scansione a radiofrequenza passiva in grado di identificare le trasmissioni radio dei droni.
SUPSI
Il progetto “DRONEdetect: passive radio frequency drones detection” mira a sviluppare un innovativo sistema di scansione a radiofrequenza passiva in grado di identificare le trasmissioni radio dei droni. Gli attuali sistemi di rilevazione passiva presenti sul mercato sono ingombranti e molto costosi o si basano sulla trasmissione reciproca di informazioni tra dispositivi cooperativi (ad esempio tramite posizioni rilevate da dispositivi GPS). Il progetto ha l’obiettivo di sviluppare un dispositivo portatile basato su un sistema di antenne e un’elettronica digitale ad alta velocità da montare direttamente su velivoli pilotati e non (aerei, elicotteri, droni commerciali, alianti…) in grado di avvertire il pilota sulla presenza di droni nella propria area di volo. Grazie all’innovativo dispositivo sarà possibile localizzare i droni in anticipo e prendere le contromisure necessarie per evitare collissioni o incidenti aerei.
Capo progetto: Samuel Poretti Partner di progetto: Swiss Helicopter SA, Flarm Technology AG INNOSUISSE, Agenzia svizzera per la promozione dell’innovazione
Smart Vineyard: Wireless Sensor Network-based Adaptive Management System to Forecast Vineyard pests
USI
Questo progetto si occupa dello sviluppo di un sistema di gestione adattativa basato su una rete di sensori wireless (WAMS) per impedire agli organismi nocivi ai vigneti di raggiungere densità rilevanti. Mediante un insieme di algoritmi, il sistema pilota può rappresentare la popolazione attuale dei parassiti e prevedere la sua evoluzione a livello di vigneto e di territorio regionale in Ticino, in modo da consentire un controllo efficace dei parassiti.
Project lead by Mauro Prevostini, program manager and lecturer at Faculty of Informatics.
Inventing European Wireless. A cultural history of wireless from point-to-point telegraphy to one-to-many broadcasting, 1903-1927
USI
Questo progetto ha analizzato la costruzione del wireless europeo dal punto di vista politico, economico, e sociale dalla conferenza internazionale di Berlino nel 1903 fino alla prima conferenza in cui il broadcasting fu regolato in maniera definitiva (Washington 1927). Il progetto, per la prima volta, ha preso in esame la dimensione pan-europea del fenomeno, presumendo che il wireless fosse una tecnologia sovranazionale. L’apparato metodologico della ricerca è incentrato sulla storia dei media, con contributi provenienti dalla political economy of communication, dalla storia economica, dalla storia delle relazioni internazionali e, infine, dagli studi sulla storia delle audience e del pubblico. Queste discipline, contaminandosi le une con le altre, sono state d’aiuto nello spiegare la storia culturale di due media (la radiotelegrafia e il broadcasting) emersi da un’unica tecnologia (il wireless appunto).
Researchers – Project lead by Gabriele Balbi, Associate Professor at the Faculty of Communication Sciences. Maria Rikitianskaia acted as collaborator and researcher.
HAMS: A Hybrid Approach to Malware Detection on Smartphones
USI
I dispositivi dell’internet delle cose utilizzano una connessione wireless. Proprio la connessione ad internet li espone a diversi attacchi informatici, i più comuni sono costituiti da software malevolo (malware). Il nostro gruppo sta lavorando da alcuni anni a nuovi e più efficienti ed efficaci metodi per la rilevazione di malware per smarphone e per dispositivi dell’internet delle cose.
Researchers – Miroslaw Malek, Director of Advanced Learning and Research Institute, and Ferrante Alberto, Lecturer and researcher of Faculty of Informatics.
Wi-com
Wi-com – Understanding motivations of wireless communities participants
USI
In collaborazione con le Aziende Industriali di Lugano (AIL), questo progetto ha studiato l’utilizzo della rete Wi-Fi cittadina gratuita di Lugano (“WiFi Lugano”) con l’obiettivo di comprendere chi siano gli utenti della rete e come fosse possibile offrire un servizio ancora più mirato e orientato alle necessità degli utenti. Combinando dati tecnici registrati al momento dell’uso della rete con dati personali raccolti tramite un breve questionario pubblicato sulla prima pagina web proposta dopo il login alla rete Wi-Fi, è stato possibile identificare due pratiche d’uso legate più al mondo degli affari, due orientate al turismo e una che riflette maggiormente le pratiche dei locali.
Researchers – Project lead by Lorenzo Cantoni, full professor at the Faculty of Communication Sciences. Anna Picco Schwendener acted as collaborator and researcher.

Il wireless continua ad essere protagonista oggi e a fare discutere. In questo momento, nel mondo e in Svizzera, si sta svolgendo un dibattito pubblico sul 5G. Per saperne di più segui questi link:

Dibattito a livello globale:
Dibattito in Svizzera:

Bibliografia

Pubblicazione, installazioni ed eventi correlati hanno tratto informazioni utili da vari libri e articoli scientifici. Diamo qui di seguito una piccola selezione per chi fosse interessato ad approfondire la storia e l’evoluzione del wireless.

Balbi, G. (2013). Wireless. Nascita, morte e resurrezione di un’idea. In D. Borrelli & M. Gravila (a cura di), Media che cambiano, parole che restano (pp. 245-256). Milano: Franco Angeli

Balbi, G., & Magaudda, P. (2014). Storia dei media digitali. Rivoluzioni e continuità. Roma-Bari: Laterza.

Briggs, A. (1961). The History of Broadcasting in the United Kingdom. Volume I: The Birth of Broadcasting. Oxford: Oxford University Press.

Drack, M.T. (2000). La radio et la télévision en Suisse: histoire de la Société suisse de radiodiffusion jusqu’en 1958. Baden: hier + jetzt.

Hu, T-H. (2015). A prehistory of the cloud. Cambridge: The MIT Press.

Hughes, M., & Bosworth, K. (Eds.). (2012). Titanic calling: Wireless communications during the great disaster. Oxford: The Bodleian Library.

Launiainen, P. (2018). A Brief History of Everything Wireless. How Invisible Waves Have Changed the World. Cham: Springer.

Lemstra, W., Hayes, V., & Groenewegen, J. (Eds.). (2011). The innovation journey of Wi-Fi: The road to global success. The Innovation Journey of Wi-Fi: The Road to Global Success. Cambridge: Cambridge University Press.

Mäusli, T. (a cura di), Voce e specchio. Storia della radiotelevisione svizzera di lingua italiana. Locarno: Armando Dadò.

Natale, S. (2016). Supernatural entertainments: Victorian spiritualism and the rise of modern media culture. University Park: Pennsylvania State University Press.

Ortoleva, P., Temporelli, M. (2010). Vedere lontano. La televisione dalla trasmissione meccanica al digitale. Milano: Museo nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci.

Raboy, M. (2016). Marconi: the man who networked the world. Oxford, New York: Oxford University Press.

Rikitianskaia, M. (2018). A transnational approach to radio amateurism in the 1910s. In G. Föllmer & A. Badenoch (Eds.), Transnationalizing radio research: new approaches to an old medium (pp. 133–140). Bielefeld: Transcript Verlag.

Sconce, J. (2000). Haunted Media. Electronic Presence from Telegraphy to Television. Durham: Londra.

Valsangiacomo, N. (2015). Dietro al microfono: Intellettuali italiani alla Radio svizzera (1930-1980). Bellinzona: Edizioni Casagrande.